
A PRESTO.........


CI SI BECCA A SETTEMBRE RAGAZZI
BUONA VITA A TUTTI!!!!!!!!





Allora, gli furono presentati dei fanciulli, perché li toccasse, ma i discepoli sgridavano coloro che li portavano. E Gesù, nel vedere ciò, si indignò, e disse loro: «Lasciate che i piccoli fanciulli vengano a me e non glielo impedite, perché di tali è il regno di Dio.

Discriminazione razziale o rigidità burocratica, il risultato non cambia: niente biglietti gratuiti per 38 bambini di una scuola di Palermo, alcuni dei quali figli di extracomunitari in regola, in gita alla Valle dei Templi di Agrigento. L'ingresso gratuito, infatti, è previsto per i minori, purché appartenenti alla Comunità Europea. I bimbi, alcuni dei quali con la pelle scura ma tutti residenti a Palermo, non avevano nessun documento che attestasse la loro nazionalità. Quindi, niente visita gratis.
Una vicenda che ha fatto indignare il sindaco di Palermo Cammarata e il ministro della Solidarietà sociale. E che probabilmente non mancherà di avere conseguenze.
Il caso, denunciato dall'associazione palermitana Ziggurat che si occupa di organizzare attività per i bambini dei quartieri più difficili, risale al 5 luglio. Quando i 38 bambini - tra i 6 e i 12 anni - della scuola elementare Cascino, nella zona Ballarò, sono arrivati alla Valle dei Templi, gli accompagnatori hanno chiesto gli ingressi gratuiti, ma l'addetta alla biglietteria ha applicato in modo rigido la normativa. Niente "certificazione della nazionalità vidimata dalla Regione", spiega Gabriele Tramontana di Ziggurat. E niente visita gratis. I bimbi, infatti, non avevano con sé nessun documento, visto che la carta d'identità si può richiedere solo a 14 anni.
Gita saltata, dunque, per i piccoli palermitani. A trarre in inganno l'addetta alla biglietteria, facendole dimostrare un'eccessiva diffidenza, forse il colore della loro pelle o i tratti del viso......

La volontà debole è una volontà mortale; non appena si trova di fronte alle problematiche e al fallimento si disconnette dall'Infinito. Ma nel profondo della volontà umana giace la Volontà Divina, la quale non potrà mai fallire. Nemmeno la morte ha alcun potere sulla Volontà Divina. Il Signore risponde infallibilmente ad ogni preghiera che si accompagna ad un costante esercizio di volontà. La mente degli uomini è piena di 'impossibile'. Ogni persona è nata in una famiglia dotata di certe caratteristiche e abitudini, e l'influenza di questi fattori può indurre a pensare che non sia possibile realizzare determinate cose: per esempio camminare molto, mangiare questo o sopportare quello.
Tutto questo 'non posso' deve essere cancellato. Ognuno di noi possiede al suo interno il potere per raggiungere tutto ciò che desidera; tale potere risiede nella volontà. Chiunque aspiri a sviluppare la sua forza di volontà, dovrà frequentare la compagnia adeguata. Chi desidera diventare un grande matematico, si sentirà completamente scoraggiato se le persone che frequenta non hanno alcuna attrazione per la matematica. Però se la stessa persona si mescolasse con buoni matematici, la sua volontà sarebbe rafforzata da tale compagnia e penserebbe: 'Se possono farlo gli altri, posso farlo anch'io'.
Non cercare di fare subito grandi cose per sviluppare la tua volontà. Per avere successo devi iniziare per prima cosa ad esercitare la tua volontà su cose di poca importanza, ma che ti consideravi incapace di fare. Se ti sforzerai abbastanza per realizzarle, avrai successo. Ricordo come i miei amici e altre persone mi avvertirono che io non avrei mai potuto raggiungere varie mete, ma senza dubbio le ho raggiiunte tutte. Le persone che ci offrono tali 'ben intenzionate avvertenze' possono farci molto danno. Dio ci liberi da esse! La compagnia che frequentiamo ha un'influenza profonda sulla nostra volontà. Se per esempio invece di venire qui ogni giovedì voi andaste in un bar a bere, non potreste impedire di essere influenzati in un qualche modo dalle vibrazioni mondane del locale.
È un dato di fatto che la volontà di ognuno è appoggiata o indebolita da coloro con i quali si associa. Ci è estremamente difficile sviluppare la volontà da soli, senza un aiuto esterno. È per questo che coloro che vogliono divenire artisti, dovrebbero circondarsi da artisti e buoni quadri. Allo stesso modo, chi desidera diventare un uomo di Dio dovrà frequentare la compagnia di persone spirituali.
La convinzione e l'esperienza sono due cose diverse. La convinzione nasce dall'aver accettato come un dato di fatto qualcosa che si è udito o letto, ma l'esperienza è qualcosa che si è percepito nella realtà. Le convinzioni di chi ha sperimentato Dio non possono essere demolite. Se tu non avessi mai assaggiato un'arancia, io potrei ingannarti sulle sue caratteristiche; ma chi l'ha assaggiata non può essere ingannato, dato che la sua conoscenza si basa sulla sua personale esperienza.
YOGANANDA

“ Rael è un ragazzo di strada, un poco di buono che se ne ritorna a casa dopo una nottata a spasso tra le strade malfamate di Broadway. Il sole è quasi pronto a risorgere, all’improvviso compare una visione.Un agnello: enigmatico,inquietante, indifeso. Non è quello forse il problema. Il cielo si spacca in due, scende un teleschermo con immagini di New York. Solo un attimo, lo schermo colpisce Rael. Lui sviene, crolla in un tunnel che lo porta a scoprire il lato più profondo di se stesso.
La calma si placa all’improvviso, appare una caverna con una grande gabbia di pietra da cui Rael deve liberarsi, c’è poi il crudo mondo del futuro, dove gli uomini non nascono. Vengono fabbricati.
Li vicino c’è un corridoio: gente che striscia a carponi lungo il pavimento, una tavola imbandita e una ripida scala a chiocciola. Lassù ci sono 32 porte, solo una porta alla libertà.
C’è molta gente che farfuglia, che cerca una via d’uscita.
Fortunatamente, Rael ha un aiuto: è Lilith, una vecchietta cieca che promette al ragazzo, la strada della libertà.
Rael crede che sia una trappola, due sfere luminose lo circondano a mezz’aria. Rael li distrugge, sembra essere la fine, ma subito sopraggiunge una nuova avventura, questa volta si trova in compagnia delle Lamia, con loro prova l’ebbrezza di un’esperienza sessuale, ma appena mordono le carni di Rael, le tre creature muoiono e il nostro avventuriero mangia le loro carni.
Sempre in questo contesto, spuntano le strane creature degli Slippermen, gli raccontano delle creature Lamia, si rigenerano e si distruggono ogni volta per fare sesso con un uomo e schiavizzarlo. L’unica soluzione è la castrazione. C’è proprio li vicino un medico pazzo in grado di eseguire questa operazione. Prendere una decisione del genere non è di nessun conforto, ma almeno, John, il fratello di Rael compare per proseguire il viaggio.
Tutti e due arrivano dal dottor Dyper che dopo averli castrati gli consegna l’amuleto del frutto del peccato, un arma da usare in caso di necessità, ma improvvisamente, un corvo lo rapisce dalle mani di Rael. Il corvo vola via, Rael cerca di afferrarlo e chiede aiuto a John, che inaspettatamente lo abbandona.
Una volta acciuffato il corvo dopo un combattimento estenuante lungo corsi d’acqua impetuosi, Rael trova la porta per uscire da quel mondo grottesco. Ma come potrebbe andarsene rimando lì suo fratello che intanto invoca aiuto?
Rael allora torna indietro, ma una sorpresa lo attende. Il volto di John ha preso le sembianze della sua faccia. Rael è stupito.
Si guarda allo specchio. Un batuffolo di una strana luce violacea avvolge tutto. Gli arabeschi di fumo si diramano.
((( PUFF!! )))